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Orologio al quarzo o orologio automatico: quali differenze?

Orologio al quarzo o orologio automatico: quali differenze?

La differenza essenziale tra un orologio al quarzo e un orologio automatico risiede nella loro fonte di energia: il primo funziona grazie a una pila e a un oscillatore al quarzo, il secondo attinge la propria energia dai movimenti del polso tramite un rotore meccanico. Questa scelta tecnica influenza direttamente la precisione, la manutenzione e il prezzo degli orologi che montano ciascun tipo di movimento.

La precisione, un vantaggio netto per il quarzo

Sul solo criterio della precisione, un orologio al quarzo supera quasi sempre un orologio automatico. L'oscillatore al quarzo vibra a una frequenza estremamente stabile, il che limita gli scarti a pochi secondi al mese soltanto, in particolare quando si tratta di un quarzo giapponese rinomato per la sua affidabilità. Un orologio automatico, meccanico per natura, resta soggetto a lievi variazioni legate alla temperatura, alla posizione dell'orologio o all'usura progressiva dei suoi componenti; uno scarto di qualche secondo al giorno resta del tutto normale e non indica alcun difetto. Per un uso che richieda precisione quotidiana, un orologio al quarzo offre quindi una regolarità che il meccanico non cerca davvero di eguagliare: semplicemente, non è questa la sua vocazione primaria.

La manutenzione, due logiche diverse

Un orologio al quarzo richiede una manutenzione minima: la sostituzione occasionale della pila basta generalmente a farlo funzionare per anni. Un orologio automatico, al contrario, necessita di un'attenzione più regolare, con revisioni periodiche per verificare la lubrificazione e il corretto funzionamento degli ingranaggi interni. Questa differenza di manutenzione non è uno svantaggio in sé, quanto piuttosto una scelta di filosofia: il quarzo privilegia la semplicità d'uso, l'automatico assume una manutenzione più sostenuta in nome di un meccanismo interamente meccanico. In entrambi i casi, la garanzia di due anni proposta da Maison MONTIGNAC copre i difetti di fabbricazione, qualunque sia il tipo di movimento scelto.

Il prezzo e il posizionamento dei due movimenti

Storicamente, i movimenti al quarzo sono più semplici e meno costosi da produrre rispetto ai movimenti automatici, che contano un numero ben più elevato di componenti e richiedono un assemblaggio nettamente più lungo. Questa differenza si ritrova generalmente nel posizionamento tariffario degli orologi, anche se altri fattori come i materiali della cassa o le funzioni aggiuntive, come nel caso dei nostri orologi cronografi, entrano anch'essi in gioco. Sarebbe tuttavia riduttivo considerare il quarzo come una semplice opzione di fascia entry-level: si tratta di una scelta tecnica assunta, perfettamente adatta a certi usi e a certe preferenze.

Una questione di filosofia tanto quanto di tecnica

Al di là dei numeri, scegliere tra quarzo e automatico si riduce spesso a una questione di sensibilità personale. Alcuni amano sapere che un meccanismo interamente meccanico batte al polso grazie ai propri gesti, senza pila né componenti elettronici. Altri preferiscono la tranquilla affidabilità di un orologio al quarzo, che non richiede quasi nessuna attenzione. Nessuna delle due scelte è migliore in assoluto: rispondono semplicemente ad aspettative diverse rispetto a ciò che un orologio deve essere nella vita quotidiana.

Per farsi un'idea precisa, nulla sostituisce la prova al polso. Confrontare le nostre collezioni permette di mettere in prospettiva questi due approcci e di scegliere quello che meglio corrisponde al proprio uso e alla propria sensibilità.

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